Meditazioni sul Vangelo

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I sommi sacerdoti e gli scribi decidono di uccidere Ges

I sommi sacerdoti e gli scribi decidono di uccidere Ges

Mc 14, 1-9

La resa dei conti

Ges ed i suoi oppositori stanno giungendo alla resa dei conti, al combattimento finale che dovr chiarire una volta per tutte chi ha ragione, chi il pi forte: i sommi sacerdoti, gli scribi e i farisei con il loro potere e la loro dottrina oppure Ges con il suo potere e la sua dottrina. La tensione fra le due posizioni giunta ad un estremo tale per cui i sommi sacerdoti e gli scribi hanno ormai deciso di uccidere Ges, aspettano solo di attuare il loro piano nel momento pi propizio.

Qui conviene fermarsi e riflettere su un fatto strano: come mai un uomo buono, santo e sapiente come Ges oggetto di un simile odio? Come mai Lui, che aveva percorso i sentieri della Galilea e della Giudea sanando i lebbrosi e dando la vista ai cechi, facendo udire i sordi e parlare i muti, scacciando i demoni e risuscitando i morti, in una parola facendo del bene a tutti, si trova ora sul punto di subire il pi grande di tutti i mali? Che gli uomini vogliano uccidere chi malvagio lo si pu capire, ma perch voler uccidere con quell'accanimento un uomo buono?

E poi c' un altro fatto altrettanto sconvolgente, ed che Ges, consapevole di quanto lo attende, non fa nulla per sfuggire alla morte ormai imminente, anzi, si consegna nelle mani dei malvagi come un agnello innocente nelle mani del carnefice. Questi sono misteri che danno le vertigini, misteri di fronte ai quali la cosa pi opportuna il silenzio e la supplica che giustamente la Chiesa ci propone ad ogni Messa: Signore piet, Cristo piet

La miseria dell'uomo

Per tentare di cogliere qualche ulteriore aspetto della vicenda che tutti ci riguarda conviene riflettere su un altro fatto sconvolgente, questo fatto la profonda miseria e la profonda infelicit in cui l'uomo si trova immerso. Questa miseria sia materiale che morale, l'uomo infatti non pi capace di amare veramente. Combattuto fra la virt e il vizio vinto il pi delle volte da quest'ultimo, cos, pi diventa vizioso e cattivo pi diventa infelice e pi diventa infelice pi diventa vizioso e cattivo con il rischio di precipitare in una spirale crescente di orrori e mostruosit.

Un altro aspetto della miseria e dell'infelicit dell'uomo costituito dall'approssimazione della sua conoscenza. Molto spesso quanto riesce a conoscere provvisorio, misto ad errori ed incertezze, incertezze che riguardano soprattutto gli interrogativi a cui tutti siamo confrontati, quelli sul senso della vita e sul mistero che l'uomo a se stesso. Come mai esistiamo? Chi siamo veramente e a che cosa siamo destinati? Come mai siamo infelici? Dove si trova la felicit? Come mai il male assume in certi momenti aspetti intollerabili? Come mai gli ingiusti sembrano cavarsela meglio dei giusti? E dopo la morte? C' qualcosa o il nulla?

Questi interrogativi non sono dei rompicapi facoltativi. La bont della vita di ognuno dipende dalla correttezza con cui si risponde a queste domande. Pi si avranno le idee confuse su questi punti pi si condurr una vita disordinata e instabile. Allora, sar difficile non prendere qualche dolorosa cantonata. La miseria materiale poi nel fatto evidente che nessuno pu sfuggire alla malattia e alla morte.

La compassione di Dio

Ora, questa situazione miserevole e lamentevole in cui si trova l'umanit, muove a compassione il cuore di Dio, una compassione cos viscerale da spingerlo a venire personalmente in nostro soccorso per illuminarci, guarirci, salvarci. Ma la cosa non cos semplice e priva di rischi, anzi, piuttosto complicata e richiede molta preparazione, prudenza, sapienza. Tutte cose che, evidentemente, a Dio non mancano.

Due esempi

Per cercare di comprendere qualche aspetto del problema a cui Dio va incontro nel venire in nostro soccorso, proviamo ad aiutarci con due esempi. Un uomo pu avere un cuore talmente malato da essere certo di morire entro breve tempo. A meno che non si riesca a sostituire il suo cuore malato con uno sano. Tutti sappiamo che la chirurgia moderna in grado di compiere questa operazione. L'operazione complicata e delicata e comporta anche il rischio del rigetto. L'ammalato cio, potrebbe non tollerare la presenza del nuovo cuore e, se questa crisi non venisse superata, l'ammalato morirebbe.

Proviamo ancora ad immaginare una classe di studenti piuttosto turbolenta, dove la voglia di scherzare e divertirsi tanta, mentre la voglia di studiare poca. Supponiamo ancora che un giorno arrivi, da una citt vicina, un nuovo studente, uno studente modello che si impegna nello studio, non fa scherzi di cattivo gusto, non dice parolacce, rispetta tutti: i professori, i compagni, le aule, l'ambiente, gli orari. gentile, ordinato e pulito nella persona, pronto ad aiutare chi si trova in difficolt, non si mette mai in mostra, non mente Come pensate che sia accolto questo ragazzo? Non si sbaglia a pensare che le sue virt saranno messe a dura prova. Verr osteggiato e mal visto dai pi, evitato da altri e saranno pochi i suoi amici.

Ora, la situazione di Ges che entra in questo mondo un po' simile a quanto descritto negli esempi. Le reazioni che suscita la sua venuta sono simili a quelle che suscita un cuore sano quando sostituisce un cuore malato. Come quelle che suscita un uomo santo e sapiente quando vive fra uomini rozzi, corrotti, cattivi, orgogliosi, lussuriosi il cui male maggiore forse quello di non rendersi ormai conto della loro reale situazione.

Abitudine al degrado

Conviene allora riflettere sulla singolarit di questa situazione. Una prima considerazione che quando l'uomo vive per tanto tempo in un ambiente degradato, corrotto, volgare tende ad abituarsi e trovare normale questo tipo di vita. Si rende conto tuttavia che se non si impegna a vivere secondo giustizia e verit la sua esistenza diventerebbe orribile e insopportabile. Ecco allora il proliferare di leggi e regolamenti per tentare di frenare le inclinazioni alla trasgressione e rimediare ai disordini. Succede per che, nonostante le leggi, c' sempre chi le studia tutte per non osservarle. In definitiva, quanto si riesce ad ottenere sul piano della convivenza civile o dell'amore reciproco piuttosto superficiale e formale. Cos, nel migliore dei casi, l'uomo riesce a vivere come un buon fariseo che osserva le leggi in modo esteriormente perfetto, ma nel suo cuore non c' vero amore. Considerazioni simili si possono fare per la ricerca della verit e della felicit. Quanto l'uomo riesce ad ottenere in questi campi piuttosto insoddisfacente e deludente. La sua mente pi che altro occupata da idee incerte e confuse in cui poche verit convivono accanto a molti errori. Ma soprattutto, il vuoto che sente nel suo cuore non lo riesce a colmare neanche concedendosi ogni possibile esperienza. Neanche infrangendo ogni barriera morale per andare al di l di ogni limite. Nonostante ci, molti si dimostrano orgogliosamente affezionati ai loro corti pensieri e ai loro errori. Accanitamente attaccati ai loro piccoli piaceri.

L'impresa di Ges

E allora? Allora per Ges sono guai. Perch, nonostante tutte le precauzioni del caso, ad un certo punto costretto a denunciare o manifestare agli uomini la loro reale situazione. Questo avviene sia mediante la santit o bont del suo comportamento, sia con la sapienza e profondit del suo insegnamento, sia con la potenza dei suoi miracoli. Fin che Ges rimane nascosto a Nazaret tutto fila liscio, quando inizia la sua vita pubblica incomincia un terremoto, un crescente subbuglio nei cuori. accolto con ammirazione ed entusiasmo dagli uni, ma temuto come la peste da altri. Nessuno di fronte alla sua persona pu rimanere indifferente.

Che cosa sta succedendo? Sta succedendo che la bont, la sapienza, la potenza, la libert del Signore, mettono in evidenza, per contrasto, quanto i cuori degli uomini siano cattivi e gretti, quanto le loro idee siano meschine, confuse e insufficienti, quanto i beni terreni a cui sono attaccati non possano dare loro la felicit che cercano. Accade cos che gli umili riconoscono la loro reale situazione e accolgono Ges come salvatore, mentre gli orgogliosi respingendo la luce che rivela le loro miserie respingono anche Colui che potrebbe guarirli e liberarli. Si realizza cos sia la profezia di Simeone: Egli qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perch siano svelati i pensieri di molti cuori (Lc 2, 34), che la parola di Ges: Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perch coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi (Gv 9, 39).

Fino a che estremo la santit del giusto possa dar fastidio ai malvagi anche descritto nel libro della Sapienza che cos si esprime: Tendiamo insidie al giusto, perch ci di imbarazzo ed contrario alle nostre azioni; ci rimprovera le trasgressioni della legge e ci rinfaccia le mancanze contro l'educazione da noi ricevuta. Proclama di possedere la conoscenza di Dio e si dichiara figlio del Signore. diventato per noi una condanna dei nostri sentimenti; ci insopportabile solo al vederlo, perch la sua vita diversa da quella degli altri, e del tutto diverse sono le sue strade. Moneta falsa siam da lui considerati, schiva le nostre abitudini come immondezze. Proclama beata la fine dei giusti e si vanta di aver Dio per padre. Vediamo se le sue parole sono vere; proviamo ci che gli accadr alla fine. Se il giusto figlio di Dio, egli l'assister, e lo liberer dalle mani dei suoi avversari. Mettiamolo alla prova con insulti e tormenti, per conoscere la mitezza del suo carattere e saggiare la sua rassegnazione. Condanniamolo a una morte infame, perch secondo le sue parole il soccorso gli verr (Sap 2, 12-20).

impressionante la precisione con cui queste parole descrivono il clima di tensione che si venuto a creare fra Ges e i sui oppositori. Ma non tutto, altri formidabili colpi di tuono, destinati a scuotere le coscienze fino alla fine del mondo, si odono quando Ges, con gli atti e con le parole, rivendica la sua origine divina, la sua uguaglianza con Dio. Quando afferma e pretende di essere Lui l'amore, la vita, la felicit, la verit che gli uomini cercano. Quando afferma di essere Lui la via per cui devono passare se vogliono raggiungere questi beni. Quando con le parole e con l'esempio, mostra che questa via prevede un passaggio piuttosto stretto e angusto che si chiama morte.

Tutte queste cose gli uomini di allora e di oggi stentano a comprendere, ad accogliere e ad assimilare. Di qui la reazione di molti: Ma chi credi di essere. E Ges: Proprio ci che vi ho detto e che le vostre orecchie hanno udito: Io sono la Via, la Verit e la Vita. E alcuni nel loro cuore pensano: Vedremo! E intanto decidono di farlo morire in croce.

Il nemico invisibile

Per completare la riflessione sul clima di ostilit che si venuto a creare fra Ges e i suoi oppositori, la Sacra Scrittura e l'insegnamento della Chiesa ci dicono che dobbiamo anche considerare l'azione di un essere invisibile, nemico di Dio e nemico dell'uomo: Satana. Fin dall'inizio lo vediamo in azione sia per seminare inimicizia fra gli uomini e Dio sia per seminare discordie e morte fra gli uomini. Di lui il Signore dice che stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verit, perch la verit non in lui menzognero e padre della menzogna (Gv 8, 44). E San Pietro nella sua prima lettera esorta: Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede. E San paolo nella lettera agli Efesini: La nostra battaglia infatti non contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potest, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Altri passi si potrebbero citare, questi sono comunque sufficienti per considerare che, dove c' opposizione e lotta contro Ges o contro l'uomo, vi anche l'azione malefica del demonio. Azione tanto pi pericolosa quanto pi nascosta e trascurata dagli uomini.

Nella casa di Simone

Ma la manifestazione di Ges agli uomini non suscita solo reazioni negative. Molti nel profondo del loro cuore conservano il desiderio della verit, della bont, della rettitudine, di una vita pi piena e pi vera. Allora, quando Ges appare, parla, insegna, guarisce, intuiscono che in Lui pu esserci la risposta alle loro pi profonde attese, decidono cos di fargli credito e di seguirlo.

L'episodio accaduto nella casa di Simone il lebbroso a Betania, mostra tuttavia che, anche coloro che sono diventati amici di Ges tanto da sedere a mensa con Lui, hanno ancora bisogno di purificare o rettificare la loro mentalit e le loro idee. Non riescono infatti a comprendere il gesto gratuito, di puro amore, rivolto a Ges dalla donna che unge il suo capo con un olio profumato di gran valore, il che equivale a non capire quanto Ges sia degno di amore e meriti di essere amato e come nessuna pazzia fatta per Lui sia eccessiva.

Nella sua risposta Ges suggerisce quanto sia degno di essere amato annunciando, in modo non troppo velato, che attraverser la morte per amore degli uomini, portando Lui il peso del castigo e del dolore che dovremmo portare noi a causa dei nostri peccati. Non tutti allora compresero le sue parole e nemmeno i fatti che seguirono, ma anche oggi il fatto che Ges sia morto in croce per amore nostro non molto compreso.

Ges manifesta inoltre ci che veramente conta agli occhi di Dio. Agli occhi di Dio non conta un gran che la gloria che gli uomini di solito cercano per essere ammirati e ricordati. La gloria e gli onori ricercati dai conquistatori, dai politici, dagli attori, dagli atleti, dagli artisti, dagli industriali ma, ci che agli occhi di Dio degno di essere ricordato per i secoli e per i secoli dei secoli, sono proprio i gesti gratuiti di puro amore verso di Lui e verso i fratelli. Gesti tanto pi preziosi quanto pi sono nascosti e fatti per amore di Dio solo.

E oggi?

Ora, quanto stato letto nel Vangelo accaduto, accade e accadr fino alla fine del mondo. Ad esempio, quanti cristiani che siedono a mensa con Ges, a volte cos si esprimono: Con tanti poveri che ci sono nel mondo, con tanta gente che ha bisogno di essere aiutata, istruita, curata, perch quella ragazza o quel giovane hanno deciso di andarsi a rinchiudere in un monastero di clausura? Non avrebbero fatto meglio ad utilizzare la loro intelligenza, le loro energie, il loro tempo, per aiutare chi nel bisogno? Dicono cos perch in fondo pensano che una vita trascorsa in un monastero di clausura sia una vita sprecata come era sprecato l'olio prezioso che la donna del Vangelo ha sparso sul capo di Ges. Anche a loro il Signore potrebbe rispondere: Non li importunate, perch l'offerta della loro vita come un profumo di soave odore che consola il mio cuore dell'indifferenza e dell'ingratitudine di molti.

Osserviamo poi reazioni infastidite e ostili, ogni volta che la Chiesa denuncia le aberrazioni morali degli uomini. Ogni volta che propone la via della rettitudine, della giustizia, della purezza, della castit. Quando gli uomini si sentono minacciati nei loro piaceri, nelle loro voglie, nella presunzione di decidere loro ci che bene e ci che male, si irrigidiscono e reagiscono con cattiveria e violenza.

Quando la Chiesa afferma che nessuno si pu salvare se non attraverso Ges Cristo, molti insorgono e contestano. Cos come quando insegna che non ci sono molte verit, tante quante sono le teste degli uomini, ma esiste una sola Verit, la Verit di Dio e del suo progetto. Questo progetto gli uomini lo possono scoprire e accogliere e diventare cos veramente liberi. Se invece si ostineranno a vivere secondo un loro progetto, presto o tardi, se lo vedranno crollare addosso, e la cosa non sar indolore.

Vale per queste reazioni e contestazioni quanto dice il Signore: La luce venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perch le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perch non siano svelate le sue opere (Gv 3, 19-20). O ancora: Hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Metteranno a morte alcuni di voi; sarete odiati da tutti per causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo perir (Gv 15,20; Lc 21, 16-18).

Vediamo allora che ci che accaduto fra Ges e i suoi oppositori accade anche oggi fra la Chiesa e i suoi oppositori, stesse tensioni, stesse ostilit, stesso martirio e, alla fine dei tempi, qualche cosa di analogo alla Sua morte e alla Sua risurrezione. Ma allora sar la venuta di Ges nella gloria e il giudizio del mondo.

Brevi riflessioni

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Meditazioni

Consapevole che le meditazioni proposte non sono che incerti balbettii, faccio appello alla carit del lettore perch vengano accolte con benevolenza. In fondo, davanti a Dio, siamo tutti dei bambini bisognosi di imparare a parlare l'unica lingua che si parli nel suo Regno, la lingua dell'amore.

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