Meditazioni sul Vangelo

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Dio punisce o non punisce?…

Dio punisce o non punisce?

Potremmo anche chiederci: “ pi buono un Dio che punisce o un Dio che non punisce?”. Dio punisce perch amore, non punirebbe se non fosse amore, ma proprio perch amore alla massima potenza anche colui che punisce nel modo pi implacabile quando il nostro bene lo richiede.

Dio punisce a fin di bene, se non punisse vorrebbe dire che non ci ama poi cos tanto, significherebbe che i nostri comportamenti gli sono indifferenti; ma proprio perch ci ama i nostri comportamenti non gli sono indifferenti, infatti, i comportamenti buoni rallegrano il suo cuore perch conducono chi li compie alla gloria, mentre quelli cattivi lo rattristano perch conducono alla perdizione. Nessuno come un amante attento a tutto ci che riguarda la persona amata, anche le pi piccole cose non sono piccole per colui che ama.

Questo molto bello e procura gioia quando l’amato risponde all’amante secondo le leggi dell’amore, ma anche la sorgente dei nostri guai quando comportamenti, pensieri, tendenze, omissioni, durezze di cuore non si accordano con le leggi dell’amore: allora se Dio ci ama non ci lascer tranquilli fino a quando non riuscir a correggerci.

Si sente spesso dire: “In realt Dio non punisce, ma lascia che le conseguenze dei nostri comportamenti cattivi producano prima o poi i loro effetti dolorosi”. Questo pu essere vero in certi casi, ma se fosse vero in tutti i casi, Dio non sarebbe pi un Dio buono, ma un Dio crudele, perch in certi casi il bene della persona amata richiede un atto positivo e tempestivo di punizione; il fine evitare guai maggiori quando le conseguenze dolorose degli atti cattivi produrrebbero i loro spiacevoli effetti. Un padre che non punisse tempestivamente un figlio che colpevolmente trascura lo studio, ma lasciasse che le conseguenze della sua negligenza si manifestino nell’et adulta, non amerebbe suo figlio. Inoltre, anche nel caso in cui Dio lasciasse che le conseguenze degli atti cattivi producessero i loro effetti dolorosi a lungo termine, sempre Dio che ha stabilito questa legge e non noi.

Ci che ci attende una vita eterna e questa pu essere beata o dannata, allora molto meglio subire ora qualche punizione dolorosa piuttosto che dover patire in eterno. Il dramma e la grandezza dell’uomo che lo stato della sua vita eterna sar il frutto di una sua libera scelta, di una libera risposta a un Amore che lo cerca. Qualcuno potrebbe pensare: “Tutti sceglieranno la vita beata piuttosto che una vita di tormenti senza fine”. La cosa non cos scontata, perch la vita beata dipende dalla nostra adesione a Cristo, ma quando Cristo si presentato noi lo abbiamo trascurato, maltrattato, flagellato, crocifisso. Oggi Cristo maltrattato e crocifisso, e i flagelli pi crudeli, le ferite pi dolorose li riceve da noi cristiani. Da Adamo ed Eva a oggi l’amore di Dio incompreso, tradito, crocifisso. Per rimediare a questo orrore una dolorosa punizione uno dei possibili rimedi.

Nella Sacra Scrittura non sono pochi i passi in cui detto esplicitamente che Dio punisce i comportamenti cattivi e colpevoli degli uomini, basta pensare alla cacciata dal paradiso terrestre, al diluvio universale, alla distruzione di Sodoma e Gomorra, alla distruzione di Gerusalemme profetizzata da Ges, ai flagelli descritti nel libro dell’Apocalisse Il versetto 12 del salmo 38 sintetizza bene il comportamento di Dio: Castigando le sue colpe tu correggi l’uomo. Quindi quando c’ colpa, ossia violazione colpevole della legge dell’amore, Dio, al momento opportuno e al fine di correggere l’uomo, punisce. Ma noi siamo cos bravi da riuscire nell’ardua impresa di rendere oscuro ci che chiaro e di complicare gli affari semplici; nel migliore dei casi ci dovuto alla nostra stupidit, ma nel peggiore dovuto alla nostra malizia; inoltre, l’azione perversa del demonio e il nostro scarso amore per la Verit aggravano ulteriormente le cose. In fondo noi neghiamo che Dio possa punire, perch neghiamo prima di tutto la realt del peccato; infatti, se,come l’Ave Maria costantemente ci ricorda, prendessimo veramente coscienza di essere dei peccatori, allora sarebbe normale ammettere che ogni peccato merita una giusta punizione. Ma noi al peccato abbiamo abusivamente sostituito la “fragilit”, tutto imputiamo alla fragilit e niente alla nostra responsabilit, quindi, se siamo solo fragili diventa ingiusta ogni punizione e intollerabile pensare che Dio punisca. Ma se oltre a essere fragili siamo anche peccatori colpevoli, negare che Dio punisca al fine di correggere l’uomo anche negare l’amore di Dio per noi, il che affermazione molto grave soprattutto sulla bocca di chi dovrebbe essere maestro nella fede. Che il Signore abbia piet di noi.

Brevi riflessioni

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Meditazioni

Consapevole che le meditazioni proposte non sono che incerti balbettii, faccio appello alla carit del lettore perch vengano accolte con benevolenza. In fondo, davanti a Dio, siamo tutti dei bambini bisognosi di imparare a parlare l'unica lingua che si parli nel suo Regno, la lingua dell'amore.

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