Meditazioni sul Vangelo

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Fuga e lotta con Dio ... 2/2

Fuga e lotta con Dio ... 2/2

Noi non siamo pi bambini, siamo in uno stato di rottura con Dio e siamo impegnati nellimpossibile impresa di entrare nel Regno dei Cieli, ossia nel regno della beatitudine, con le sole nostre industrie e senza voler assolutamente dipendere da una madre, senza passare per lunica via e lunica porta che introducono nel Regno. Se fossimo umili sarebbe unaltra storia, ma siamo orgogliosi e il nostro orgoglio non vuole riconoscere e ammettere la nostra assoluta povert, la nostra miseria, la nostra impotenza, il nostro nulla Tu dici: sono ricco, mi sono arricchito, non ho bisogno di nulla, ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo(Ap 3, 17).

Allora inevitabile una dura lotta fra la verit del progetto di Dio e le nostre contraffazioni della realt, fra la bont di Dio che ci invita alla riconciliazione e la durezza del nostro cuore che in mille modi respinge il suo invito. La lotta dura non perch Dio sia duro, esigente, inflessibile, cattivo ma perch lorgoglio che in noi ci rende duri, inflessibili, cattivi Tanto cattivi da crocifiggere lUnico che ci ami veramente.

Come spesso accade, noi cediamo le armi, troviamo la via dellumilt e della supplica senza arroganza, quando tocchiamo il fondo, quando siamo costretti dagli eventi a prendere atto dei nostri errori e della nostra impotenza nel trovare un rimedio alla situazione di morte in cui siamo finiti.

Un percorso diverso tuttavia possibile, anche se sono pochi coloro che lo trovano. Questo percorso ci suggerito e raccomandato in modo particolare da Santa Teresina di Ges Bambino, la quale assicura che la via della perfezione, ossia della gioia, assai facile: Basta riconoscere il proprio nulla e abbandonarsi come un bambino nelle braccia di Dio (Lettera 202). E che ci che rende graditi lei e noi agli occhi di Dio, non sono i nostri atti eroici, ma il vedere che amiamo la nostra piccolezza e la nostra povert (Lettera 176). Le pi piccole azioni, fatte per amore, sono quelle che affascinano il cuore di Dio (Lettera 171). Quando non sento nulla, quando sono incapace di pregare, di praticare la virt, quello il momento di cercare delle piccole occasioni, dei nonnulla che piacciono a Ges pi che limpero del mondo, pi del martirio sofferto eroicamente (Lettera 122). Sentire il proprio nulla e rallegrarsi di non essere che un povero piccolo niente, in realt una grande grazia (Lettera 100).

Tutti i suoi scritti sono in fondo una spiegazione delle insuperabili parole di Ges: Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli (Mt 18, 3). Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perch hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli (Mt 11, 25).

Brevi riflessioni

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Meditazioni

Consapevole che le meditazioni proposte non sono che incerti balbettii, faccio appello alla carit del lettore perch vengano accolte con benevolenza. In fondo, davanti a Dio, siamo tutti dei bambini bisognosi di imparare a parlare l'unica lingua che si parli nel suo Regno, la lingua dell'amore.

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